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Vivere l'Eterno momento perfetto!

armonia studio olistico
Tempo medio di lettura 5 minuti

In questo silenzio ritrovato dove tutto si muove lentamente il gioco degli opposti svanisce e la reazione lascia il posto all'interazione.
   
Da questo nuovo spazio di Coscienza è ora possibile distinguere nettamente le due forze contrapposte osservandone il gioco degli opposti a cui possono attingere gli tutti esseri che si manifestano nel mondo fisico.

La realtà per come abitualmente la conosco, è composta da 4 elementi fondamentali da cui tutto prende forma e da cui tutto si trasforma. Vedo la continua interazione dei 4 elementi che origina quel gioco degli opposti, la costante contrapposizione degli elementi dalle differenti caratteristiche ed il continuo lavoro alchemico di riunire le parti che ora riconosco come il gioco della vita su un piano materiale.  

Un gioco che ho portato spesso anche nella relazione con il mondo e nelle relazioni personali a volte conflittuali a causa di una visione individuale opposta.
Fino a che non ho scelto di alzare lo sguardo e vedere oltre la materialità iniziando a portare maggiore attenzione al quinto elemento, il mediatore o Coscienza, accorgendomi del suo eterno compito di determinare lo spazio di relazione tra gli elementi.

Come un terapista di coppia, la Coscienza istruisce le parti su come procedere alla costruzione o ricostruzione della realtà dando uguale importanza a tutti gli elementi. Ora ho ben chiaro che nel dare spazio ad una sempre più ampia Coscienza, si amplia il potenziale di costruzione per una realtà coerente allo spazio stesso e rispecchiante un piano che va oltre il piano materiale lineare per come lo conoscevo, dove gli opposti fanno dell'opposizione una dinamica evolutiva alla loro primigenia natura creando un punto d'incontro e di interazione collaborante.


Quel punto dove passato e futuro collimano scomparendo come dualità temporali.
Un spazio senza tempo chiamato presente da cui vedere la mente spostarsi dal passato al futuro senza tregua in un moto continuo.
Uno spazio che si amplia esponenzialmente mutando la realtà e dal quale mi accorgo che anche l'idea di ripartire o ricominciare è pura illusione perché osservando con attenzione nulla si e mai fermato, nulla di essenziale si è modificato ma semplicemente il silenzio ha permesso di alzare lo sguardo per scorgere un nuovo panorama.
Un Universo connesso oltre la linea temporale, dove la vita è l'eterno momento perfetto in un costante ordine di massima coerenza tra realtà e Coscienza di cui posso godere sul piano materiale senza limiti e confini quando smettendo di spostare l'attenzione su un progetto futuro o un ricordo passato, inizio a cocreare e vivere l'unico tempo possibile l'adesso!

Nell'accogliere il silenzio senza tempo ho strappato il cerotto della limitazione a cui mi ero dipendentemente affezionata e cosi mi accorgo che il dolore non è per la ferita ma proporzionale a quanta superficie avevo coperto con il cerotto stesso!
Il cerotto della reazione con il mondo ne copriva l'interazione fino a sommergere completamente l'Essenza che ora nel fluido accordo tra le parti riemerge per naturale splendore oltre ogni volontà umana, alzando il velo e mostrando la scena del gioco che si svolge nello scorrere del tempo.  

I personaggi interagiscono ora nella scena, il tempo fluisce piacevolmente e quel piacere di vita alza la vibrazione che sale oltre il tempo arrestandone il flusso direzionale per cogliere la “magia” dell' Eterno momento perfetto che mi permette di osservare la realtà temporale oltre ogni ruolo?!

Nella scena consapevolizzata scelgo volontariamente di interagire invece di reagire, mi perdo nella naturale danza degli elementi che ora non più compressi dalla dimensione precedente si espandono permettendomi di guardare oltre il conflitto che sostiene la realtà materiale.  
Una scelta inizialmente volontaria di osservare il gioco delle parti da una nuova prospettiva, ma che si rafforza nutrendo una piacevole sensazione di pace nell'abbandonare la difesa dal Mondo esterno.  
Mi accorgo solo ora nel provare questo stato dell'Essere oltre ogni strutturato pensiero, di aver sempre difeso, ciò che in questo gioco ritenevo “me” reagendo a tutto ciò che da quel punto di vista parziale ritenevo “non me”.
Un’abitudine che mi ha portato ad entrare in reazione invece che in relazione con il Mondo e la vita stessa.

Difficile spiegare a parole questa scelta di Coscienza o di Cuore, non saprei!

Una scelta di “pace” nel momento in cui sento con chiarezza la reazione abituale che si attiva e ne vedo l'intero processo di crescita.  
Nulla di eclatante, non sarebbe nel mio ruolo!  
Ma interessante osservarne invece la dinamica interiore che sale coinvolgendo corpo e mente in un fermento fastidioso. Vedo salire l'obsoleta costruzione degli elementi come muri di protezione, se pur da fuori non così evidenti, e sento contemporaneamente la gioia nella consapevole e immediata destrutturazione dell'intero processo.

Ora che ho conosciuto il momento perfetto la realtà materiale cambia, le relazioni cambiano, smetto di credere al mondo del conflitto creato sulla protezione di un ricordo o di un desiderio aprendomi al mondo dell'interazione con la realtà, senza respingerne l'esperienza ma da questa trasformare la fatica in morbida abbondanza.

Un inutile dispersione ostacolava il fluire della vita e mi affaticava nella linearità temporale.
Un illusoria convinzione egoica di non dover subire innescava un ciclo di infinita reazione che ora osservo oltre il lineare fluire.

Nel Eterno momento perfetto senza più ricerche e programmi per il futuro, oltre il razionale dovere, imparo a vivere semplicemente per osservarne il flusso, come un bambino gioca semplicemente per divertirsi
...ed ora e semplicemente vita!








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