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LIBERIAMO I RICORDI

armonia studio olistico
 Tempo medio di lettura 7 minuti
In questa giornata di ricordi, qui seduta tra un Tiglio ed un Nocciolo mi torna alla mente una canzone di cui non ricordo ne l'autore ne l'interprete ma le essenziali parole; ” vorrei che la notte velocemente andasse e tutto ciò che sai di me di colpo non tornasse”. Queste esatte parole mi portano dritte alla sensazione che mi segue da qualche mese facendosi via via più delineata.

Chiamiamola un intuizione ma ho la netta sensazione che la Terra stia rilasciando le sue memorie.

Cicatrizzando le ferite proprio ora, nell'attivare come abbiamo visto negli articoli precedenti, una maggiore frequenza vibratoria, un passaggio di ottava che mostra una Realtà Aumentata e si riflette sul vissuto terreno per un salto evolutivo comune.  

Se la terra rilascia e guarisce le sue ferite perché noi non possiamo fare lo stesso?
...anzi, ribalto il punto di vista “se la terra guarisce le sue ferite noi non possiamo che fare la stessa cosa"!

E questo mi riporta al testo della canzone, “vorrei che tutto ciò che sai di me di colpo non tornasse”, vedendo in queste parole la richiesta di Madre Terra a tutto il genere umano.  

Ci siamo mai chiesti perché custodiamo i ricordi come un bene prezioso?!

La prima risposta che mi viene è “per non dimenticare” poi se scendo nel sentimentalismo diventa “non dimenticare quella persona, quella situazione, quell’evento” che credo di perdere insieme alla memoria ma che so ormai con matematica certezza non tornerà, perlomeno non come prima!  

Dunque qual'è il senso di ricordare?!
Nel mantenere vivo il ricordo del passato ho una “scusa” per non vivere il presente?

Nel processo evolutivo, attraverso il ricordo non permetto a quel ieri di diventare oggi e potenzialmente domani, non mi lascio stupire dalla meravigliosa abbondanza della Terra riproponendo a nastro sempre la stessa scena?
Per certi versi è totalmente assurdo ed impossibile fermare l'evoluzione, almeno sul piano fisico. Ma se parliamo di piani sottili, riproporre la stessa scena può, se non altro, ritardare la visione di ciò che è il totale potenziale di un Essere Evoluto Consapevole ed Integro, rallentando in un tempo lineare di anni o “vite” il flusso di reale abbondanza e mantenendo in stallo tutte le dimensioni a esso collegate.

Dunque, visto che tutto è connesso, potenzialmente un insieme di esseri, in questo caso umani che attraverso il ricordo resiste a questo tipo di visione può rallentare l'evoluzione di tutto il Pianeta? Forse sì ma solo fino a che il Pianeta stesso nel suo espanso sistema Solare alza la frequenza di radiazione liberandosi di quel rallentamento o memoria disfunzionale alla cicatrizzazione.

Ed ora il tempo del rallentamento è finito!!!

Questo darebbe un senso più ampio alla richiesta di collaborazione che ci pone la Terra, “dimenticare ciò che era per vedere ciò che E'”  

Se la Terra dimentica perché mai noi dobbiamo continuare a ricordare?

Ma soprattutto, se tutto ciò che sai di colpo non tornasse? Cosa realmente perderesti?

Per prima cosa perderemmo la paura che tutto possa finire, poi in successione sparsa; attaccamento e rancori che abbiamo nutrito e conservato per dare forma a idoli e bersagli di cui ci siamo fatti paladini. Cristallizzati in un mondo corrotto dall'Io voglio abbiamo mantenuto situazioni e percezioni bloccate nel terrore di non rivedere o rivivere quella persona o quell'esperienza, senza accorgerci che basta portare attenzione al presente per vedere Tutto.

Quando credi di aver dimenticato tutto, che si tratti di un concetto per l'interrogazione o quel momento speciale con quella persona speciale, FERMATI E OSSERVA.
Nulla scompare ma tutto si trasforma!

Ce lo insegna la scienza che nulla è perso, quel concetto è sempre lì, quella persona è sempre lì, anche se non al tuo fianco o nella forma in cui la ricordi ma abbine Coscienza e ti accorgerai che è nel presente dove sei “TU”.
Nel presente, la persona, il concetto, l'esperienza del ricordo diventata ancor più ricca perché gli stai offrendo la totale attenzione perché ne stai guardando l'Essenza oltre la forma ed è l'Essenza che riconoscerai ora tra un mese tra mille anni tra mille vite e dimensioni.

E' il momento di sbloccare i ricordi e renderli nuovamente disponibili ora!
Permettendogli di mutare, come muta un figlio che cresce o una relazione che evolve, perché di qualunque sistema si tratti è funzionale quando è un processo in continuo divenire, perché in quella continua trasformazione si mostra chiaro ciò che non si trasforma, l'Essenza, l'Eterno.
Non perderemo nulla ma liberi dai ricordi, i ricordi liberi non saranno mai dimenticati diverranno l'Eterno Uno. Dal continuo processo evolutivo di quel ricordo potremo osservare il presente e coglierne il senso più ampio proprio perché gli abbiamo permesso di diventare altro oltre a ciò che avevo definito e cristallizzato.
Il ricordo liberato è ora nuova energia disponibile per l'intero sistema, per l'intero Pianeta per l'Infinito Multiverso.

Consapevole che non si perde mai nulla nell' Uno ritrovo Tutto, in ciò che mi circonda IO SONO, vivo ogni istante senza opporre resistenza all'Amore che non Era una volta ma E'!!!!

“Qualunque cosa sia se non vi fosse la Coscienza come potrebbe nascere la domanda se la mente sia lo strumento oppure ciò con cui lo strumento entra in contatto?!” Sri Nisargadatta Maharaj

Qualunque esperienza viviamo a monte dell'esperienza è la Coscienza, a monte della forma è la non forma, a monte dell'Due è l'Uno, a monte di qualunque Vita è Amore.





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