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Cavalcare il Drago!

armonia studio olistico
  
Questa volta il Viaggio lo faccio ad occhi aperti!

Guardando la Vita da quel punto d'Origine che viene prima di ogni cosa è chiaro vedere cosa arriva dopo.
Ogni Archetipo, ogni esempio primario, ogni contenuto conscio ed inconscio, collettivo o individuale si mostra senza più nascondersi.

Viaggiamo insieme tra gli Archetipi divertendoci a scoprirne le dinamiche?!

In psicanalisi, secondo C.G. Jung, un Archetipo è il contenuto dell'inconscio collettivo, cioè le idee innate e le tendenze ad organizzare la conoscenza secondo modelli predeterminati.

L'Archetipo diventa la sostanza alla base di ogni FORMA, o per meglio dire, la definizione di quella sostanza che inizialmente non ha alcuna forma e senza definizione per sua natura muterebbe di continuo.
Vediamo l'Archetipo come una primitiva costruzione per lo più inconscia, la madre delle forme pensiero che guida l'umanità da secoli.
Una sorta di copia e incolla collettivo che agisce in autonomia nel tentativo generico di salvaguardare ogni essere umano che non abbia ancora sviluppato una percezione ed un discernimento della realtà oltre l'identità personale.

In soldoni, chi è venuto prima di noi ha segnato una via sicura che è possibile seguire ad occhi chiusi. Una via già definita che conduce ad un arrivo certo, sempre lo stesso, a prova di umano errore.
Un loop di salvezza che con tranquillità ci permette di spegnere il radar sensoriale e seguire il percorso.
Ma siamo sicuri di saper distinguere un flusso da un automatismo?!
L'Archetipo è di fatto un ponte costruito, sì per facilitare il passaggio, ma che allontana dalla riva del fiume privandoci dell'acqua fresca che vi scorre.

Senza più sapere cosa succede sotto al ponte, demandiamo temporaneamente la responsabilità delle nostre azioni al “così fan tutti!”. In questo modo ci sembra di agire su un piano che non crea conseguenze, semplicemente perché abbiamo scelto di non vederne il diretto risultato.

Fino a che non ci sporgiamo dal ponte o meglio ancora scendiamo ad osservare!
Solo allora ci accorgiamo di essere così lontani da non sentire più lo scorrere delle acque. Totalmente desensibilizzati abbiamo iniziato a rinnegare tutto ciò che non è conosciuto, tutto ciò che non è sul ponte o preventivato dal progetto di costruzione Archetipica.
Compreso noi stessi, ci siamo così piano piano scollegati da quel “noi” che esiste al di fuori della forma, al di fuori dell'Archetipo, considerandoci “cose” con un inizio ed una fine ed escludendo a prescindere l'Infinito.

Ti ricorda qualche passaggio che conosci?

Osserva in Te quale ponte stai percorrendo e potrai esercitare l'unica scelta possibile, se continuare a percorrerlo in tutta fretta verso un ipotetica direzione o tuffarti nel flusso multidirezionale. Attraversare il ponte o attraversare l'esperienza?!
In ogni caso, TRANQUILLO la forma segue alla sostanza che nel suo continuo mutare è direttamente connessa alla Sorgente.

Dunque pronti?!
Attraversiamo insieme il primo ponte!
Un Archetipo che ho già toccato qualche tempo fa e riprenderò, dato che su quel ponte ora siamo in tanti!

L'ARCHETIPO DEL DRAGO

Parole chiave: Controllo e Attaccamento
Nell'attraversare l'Archetipo tornerai sempre a: “Dimostra chi sei attraverso i fatti”
Nell'attraversare l'Esperienza sarai: “Tu esisti ancor prima di ogni pensiero e azione”


Questo Archetipo attiva il controllo attraverso le forme pensiero basiche.  
Induce a rimanere dipendenti dal punto di vista psicologico e materiale alla famiglia e alla società.
Rappresenta il taglio del cordone ombelicale dalla propria madre o, ad un livello di più ampia consapevolezza, il taglio dalla realtà materiale del possesso.
E' un punto evolutivo fondamentale che ci mostra il passaggio indispensabile per emanciparci su diversi piani; famigliare, sociale, economico o perfino spirituale, liberandoci da uno stato di dipendenza e sottomissione creato da un illusorio senso di inferiorità o incapacità.

Quando ci sentiremo pronti a cavalcare il Drago invece di fuggirlo o ucciderlo, avremo trasceso l'Archetipo, saremo passati attraverso l'esperienza invece di bypassarla, dando così inizio alla Grande Opera. Ridefinire l’immagine di noi stessi separata da quella della madre/materia, riorganizzando l'idea distorta di essere nutriti solo da essa.  
Per una nuova realtà dove è possibile vivere la completezza dell'Essere senza preoccuparci di possedere questo o quello, cose o persone, e dove spontaneamente l'illusorio dolore si dissolve senza più trattenerci nell'attaccamento di quella che sembrava l'unica realtà possibile.
Riconoscendo nell'Archetipo la sola natura di semplice contenitore in cui accumulare bisogni e mancanze che si susseguivano senza mai colmarsi, ora in questa nuova realtà coerente alla Sorgente ti accorgerai che Tutto è già disponibile senza bisogno di creare nulla, nemmeno Te Stesso.

Quale Drago sputa fuoco hai già incontrato nel tuo quotidiano, senza riconoscerlo?!

Ognuno a proprio modo incontra nell'esperienza di vita queste strutture Archetipiche che definiscono la realtà percepita.
E' dunque fondamentale riconoscere gli Archetipi rendendoci conto di quale automatismo stiamo ancora seguendo, con l'unico scopo di uscire dal loop per tornare a vivere consapevolmente l'intensità della Vita e dell'esperienza che ne scaturisce. E che altrettanto naturalmente ci riporta a noi stessi, non più per trarre vantaggio dal flusso ma per esserlo nella sua pienezza.  
Consapevoli che l'impossibilità di vivere l'intensità toglie Vita, l'Archetipo per sua natura fa sì che l'esperienza si ripeta fino a chè non sceglieremo di viverla invece di bypassarla, scoprendo così di essere Vivi.







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